sabato 30 giugno 2012

Chateau Trotte Veille

Per la mia ultima vacanza, ho scelto di visitare la Francia del Sud Ovest e i suoi vigneti ... alla scoperta dei grandi terroirs fra la dordogna e la garonne. Per primo vorrei raccontare di uno chateau di media grandezza, un premier cru classé B. Siamo a Saint Emilion, poco fuori dal borgo mediovale. Dallo chateau si scorge il campanile della chiesa di Libourne, un punto di riferimento per i francesi, perchè al suo fianco c'è Petrus. Qui arriva l'aria della Gironde, la freschezza della dordogna e il sole della garonna.
Il vino si fa al 90% in vigna ci dice fieramente Philippe; che ci ha accolto, a mostrarci l'azienda. Cerchiamo di fare meno interventi possibili, solo quando è strettamente necessario, aggiunge mostrandoci il lavoro della settimana.
I grappoli sono verdi e si stanno formando, è ora di togliere le foglie a nord, e i grappoli in eccesso, massimo 5 per tralcio.
I terreni sono tutti intorno al castello, non molto grande a dire la verità, e la cantina subito al suo fianco. Il vino si raccoglie a mano e lo si porta subito, all'interno. Usano il cemento per far fermentare il vino, e poi a nanna, per molto tempo nelle barrique nuove.
Assaggiamo 4 vini, 2 del libournais, il maggioranza merlot (97%), con una piccola percentuale di cabernet, di un'altra azienda consorziata. Gli altri due sono il trotteveille, in 2 annate differenti.
La cosa mi fa molto piacere, così da riuscire a captare l'evoluzione del vino. Quest'ultimi sono il maggioranza cabernet franc 49%, ma con un buon 47% di merlot, una percentuale altissima per la zona. Il primo dei 2, il più giovane, pur essendo un cabernet, ha i tannini accentuati. La cosa stupisce, ma vuol dire che potrà solo crescere. La barrique non è predominante nei profumi, esce l'erbaceo del cabernet. La seconda è meravigliosa, ben equilibrata, con profumi complessi, il caffè il tabacco, per poi trovare la prugna. Un bel vino, da bere subito ma anche da conservare il cantina, per un po' di anni.