lunedì 30 settembre 2013

Ca' Lunae , un posto magico

Arriviamo in Lunigiana, un sabato mattina, dopo aver affrontato quell'assurda autostrada (?) della Cisa. Il panorama è tutto nuovo, abbiamo perso il mare, ma guadagnato le colline, e le montagne, i paesi arroccati e i fiumi. Ca Lunae, ha un ingresso importante, un grosso cancello e un giardino ben curato. La "casa", è composta da più strutture, con un cortile al centro. La scena è quasi surreale, un gruppo di tedeschi assonnati , bevono e suonano la fisarmonica.
Ci accoglie una simpatica ragazza dai capelli viola.L'ambiente è familiare ed amichevole, ci offrono subito un aperitivo, prima di mostrarci il nostro appartamento (saremo ospiti per una notte). Sorseggiamo il N. 1 bianco, per iniziare e un pigato. Lo spumante l'ho trovato un poco scialbo, ma i profumi del pigato erano freschi e ampi, una poesia ! E' ora di pranzo, e ci suggeriscono un ristorante, sulla collina, un po' rustico , ma il paesino è meraviglioso
Il clima è meraviglioso, anche se siamo a fine estate, e le piante sono lussureggianti
Ma è ora di tornare a Ca' Lunae, ci aspetta la visita dell'azienda, e una degustazione speciale. Il museo, degli attrezzi antichi è molto interessante, così come la liquoreria, peccato che è sabato e nessuno ci stia lavorando. Troviamo invece 2 signore intente a produrre la confettura di pomodori rossi. Il posto è veramente ben tenuto, ogni particolare è curato. Ci mostrano un filmato sulla storia dell'azienda, la vendemmia e la produzione di vino. Purtroppo non accediamo alle cantine, sono ad un kilometro da ca' lunae, e non le fanno visitare. Nel frattempo ci raggiunge Diego Bosoni, figlio di Paolo , il fondatore. Ci mette subito a nostro agio, aprendo qualche bianco. il leukoteka, e poi una panoramica sui loro vermentini. Il numero chiuso, il vermentino invecchiato in botte, lo assaggiamo nelle 2 annate esistenti, il 2008 e il 2009.
Il numero chiuso è un vermentino sui-generi, il colore è un paglierino intenso , tendente al dorato, i profumi sono evoluti, speziati, un vino di gran corpo, da abbinare a formaggi a grana dura. Proseguiamo la degustazione con i rossi. Interessante la toscanità di questo ultimo lembo di liguria. I rossi, dove il sangiovese abbonda, sono di buon corpo, equilibrati. Mi è piaciuto molto il Niccolò V riserva. Concludiamo alla grande con 2 vini dolci,fra cui lo sciocchetrà, un vino prodotto nelle 5 terre, difficile da fare e da trovare!
La scelta dei vini è eccezionale, si va dai bianchi tipici, a quelli più innovativi. Concludiamo questa meravigliosa serata a Sarzana, una città mediovale, con un castello molto ben conservato.