martedì 24 luglio 2012

E' tempo di confetture 2

Il bello dell'estate è la grande varietà di frutta, che la natura ci offre. Come le profumate pesche bianche, che ho comprato qualche giorno fa. Subito il profumo mi ha fatto venir voglia di fare una confettura. e visto che i giardini sono pieni di lavanda in fiore, in questo periodo. è nata l'idea di Pesche bianche e fiori di Lavanda
1 kg di pesche bianche mature pulite 1 kg di zucchero per marmellate gelatificante (in alternativa zucchero semolato e pectina) un cucchiaio scarso di fiori di lavanda bio pulite e tagliate a dadini le pesche, mischiatele con lo zucchero, e portate ad ebollizione. Fate bollire 5 minuti, sempre mescolando. Controllate la densità della confettura su un piattino, quando è sufficientemente densa, versatela nei vasetti sterilizzati, riempite fino all'orlo. Chiudeteli ancora caldi e girateli a testa in giù

venerdì 6 luglio 2012

Sua maestà Chateau d'Yquem

Per questo vino ci vuole il massimo rispetto, perchè é un vino raro e veramente speciale.
Se vi capitasse di recarvi a Sauternes, e visitare il loro chateau capireste il perchè. Sono stata accolta il questo salone "regale".
La signorina che ci ha accompagnato, molto gentilmente ci ha portato 2 ombrelli, perchè il tempo minacciava pioggia. Come prima cosa, siamo andati a vedere le vigne. Tutte le piante sono relativamente vecchie, e quando vengono rimpiantate, non utilizzano il frutto se non dopo i 5 anni di età.
La potatura è drastica e completamente manuale.Ma è la vendemmia ciò che rende l'Yquem, il dolce nettare che lo ha reso così famoso. il concetto è un po' complicato. Avete mai sentito parlare di muffa nobile? è la botritis cinerea, una muffa che colpisce i grappoli, questa asciuga l'acqua ma lascia gli zuccheri, percui il mosto ricavato sarà concentrato e dolce. Il filmato seguente vi mostra l'evoluzione del grappolo La particolarità della vendemmia è che si lavora per giornate. Mi spiego, il primo giorno di vendemmia le squadre escono e raccolgono sulla loro parcella, solo gli acini pronti, lasciando il resto sulla pianta. In genere questa operazione la si svolge in 2 giorni e ci lavorano 400 persone circa. Gli acini raccolti vengono subito pressati e il mosto è messo in barrique a fermentare. In genere per ogni uscita si producono 2 barriques ! Terminata questa sessione, ri-escono a vendemmiare. Il grappolo si sarà evoluto, e la muffa avanzata. Qui non è il terroir che fa la differenza, ma il periodo di vendemmia. Tutto il mosto è suddiviso, in periodi di vendemmia e solamente dopo la fermentazione saranno scelte le botti da utilizzare per creare il chateau d'Yquem. Un'altra particolarità è l'esclusivo uso di barriques, tutte nuove ovviamente. Il mosto è fatto fermentare direttamente nelle piccole botti.
Il vino, che ne risulta è un vino dolce, di un bel colore dorato, con un'ampia varietà di profumi, dall'albicocca matura a quella essiccata, dal miele di acacia, ai fiori di glicine. Per poi uscire le spezie, la cannella, la vaniglia ... In bocca è caldo ma fresco, con una persistenza lunghissima. Dopo un'ora sentivo ancora il sapore! Noi abbiamo assaggiato il 2003. Purtroppo il prezzo di mercato per una bottiglia da 75 cl, in Italia è sui 350 €. (ho fatto bene a chiedere un secondo bicchiere ...) Ma se lo conservate bene bene, dopo poco tempo il prezzo aumenta esponenzialmente (il 2001 l'ho visto in vendita a 800 €)